Cattiva Circolazione: Riconoscere i Sintomi della Trombosi

Il sistema circolatorio, essenziale per la vita, garantisce che il sangue ossigenato raggiunga ogni organo attraverso le arterie e che il sangue deossigenato, carico di scorie, ritorni ai polmoni tramite le vene per essere ripulito. Tuttavia, questa complessa rete può essere compromessa da patologie come la trombosi, che può avere conseguenze gravi. In occasione della Giornata mondiale della trombosi, gli specialisti del Centro Trombosi di IRCCS Istituto Clinico Humanitas hanno fornito informazioni cruciali sulla prevenzione degli eventi trombotici, evidenziando l'importanza della consapevolezza e della diagnosi precoce.

Le manifestazioni della trombosi variano a seconda che colpisca le arterie o le vene. Quando la trombosi interessa le arterie, i sintomi sono legati all'organo colpito. Ad esempio, l'ictus cerebrale si manifesta con disturbi del linguaggio e del movimento, mentre l'infarto del miocardio provoca dolore toracico irradiato al braccio. Se la trombosi colpisce altri organi come intestino, fegato o reni, il dolore è intenso e accompagnato da disfunzioni specifiche. D'altra parte, la trombosi venosa si caratterizza per l'impossibilità del sangue di defluire dagli organi, causando dolore e gonfiore nella zona interessata, come spesso accade negli arti inferiori. Una complicanza grave è l'embolia polmonare, con difficoltà respiratorie e tosse, dovuta allo spostamento di un trombo ai polmoni. Meno frequentemente, può colpire le vene cerebrali o addominali, provocando dolori acuti e persistenti. I fattori di rischio per la trombosi arteriosa includono condizioni cardiovascolari come ipertensione, diabete, colesterolo alto e obesità, oltre al fumo. Per la trombosi venosa, invece, sono rilevanti interventi chirurgici, allettamento prolungato, sedentarietà, insufficienza venosa, tumori e terapie farmacologiche specifiche.

La diagnosi tempestiva è fondamentale per un trattamento efficace. Dopo una prima valutazione specialistica, possono essere richiesti esami come il prelievo venoso per il d-dimero e l'ecocolordoppler per la trombosi venosa, o l'elettrocardiogramma e la TAC per quella arteriosa. La prevenzione, che può ridurre un terzo dei casi di trombosi, si basa su abitudini salutari come l'attività fisica regolare, il mantenimento di un peso ottimale e il controllo di pressione, colesterolo e glicemia. Gli esami preventivi includono visite specialistiche, ecocolordoppler, ecocardiogramma e analisi del sangue. Il trattamento differisce a seconda del tipo di trombosi: per la trombosi arteriosa si utilizzano farmaci fibrinolitici o interventi chirurgici per rimuovere il trombo, seguiti da farmaci antiaggreganti. Per quella venosa, si ricorre a farmaci anticoagulanti, somministrati in diverse modalità, e in alcuni casi a procedure di trombectomia. La ricerca è in continuo progresso, con nuovi farmaci anticoagulanti in fase di sperimentazione che promettono maggiore efficacia e minori rischi emorragici, offrendo nuove speranze per i pazienti affetti da trombosi.